Non tutti i mal di denti sono uguali

Il mal di denti può avere diverse cause e la sua intensità non è sempre proporzionale alla gravità del problema. Un dente può far male intensamente anche per una causa banale, mentre può presentare un problema serio senza alcun sintomo evidente.

Proprio per questo, il tipo di dolore è più importante della sua intensità. Il modo in cui si manifesta, la sua durata, i fattori scatenanti e la sua reazione agli stimoli possono fornire indicazioni importanti su ciò che sta accadendo.

Tipi comuni di mal di denti e cosa possono indicare

Sensibilità al freddo o al caldo

Si avverte una sensazione che dura una frazione di secondo quando si beve qualcosa di freddo o di caldo, per poi scomparire. Il più delle volte è dovuta a un leggero arretramento gengivale, a un'usura dello smalto o a una zona della radice esposta. Non è necessariamente grave, ma vale la pena segnalarlo durante la visita di controllo.

Dolore persistente al calore

Se il dolore persiste per alcuni minuti o si intensifica al contatto con qualcosa di caldo, potrebbe indicare un'infiammazione del nervo dentale. Questo tipo di dolore fa pensare a un problema più grave che richiede una valutazione.

Dolore durante la masticazione

Se un dente ti fa male quando mordi o mastichi, potrebbe trattarsi di una fessura, di un'otturazione che non è più a posto o di un problema a livello della radice. È importante non ignorare questo dolore, anche se è sopportabile.

Dolore spontaneo, senza un fattore scatenante

Se un dente inizia a far male spontaneamente, senza che tu abbia bevuto o mangiato qualcosa in particolare, ciò potrebbe indicare la presenza di un'infezione in corso. Il dolore può essere accompagnato da gonfiore, sensibilità al tatto o una sensazione di pulsazione.

Dolore diffuso, difficile da localizzare

A volte il paziente avverte un dolore «da qualche parte», ma non riesce a indicare con esattezza quale dente sia interessato. Il dolore irradiato può provenire da un dente, dai seni mascellari o da un problema muscolare legato all'articolazione mandibolare. Per una diagnosi corretta è necessaria una visita.

Quando è necessario andare dal dentista

Qualsiasi dolore ai denti che duri più di 1-2 giorni o che si ripresenti periodicamente merita di essere valutato. Ci sono situazioni che richiedono una visita più urgente:

  • Il dolore è intenso e non si attenua con i normali analgesici
  • È comparso un gonfiore sulla gengiva o sulla guancia
  • Hai la febbre associata al mal di denti
  • Ho un forte sanguinamento in una zona della bocca
  • Un dente si è rotto o si è spostato a seguito di un trauma
  • Senti un sapore sgradevole e persistente che proviene da una zona specifica

In questi casi, rimandare può complicare la situazione. Quanto prima si effettua la valutazione, tanto più semplici saranno le opzioni terapeutiche.

Cosa non dovresti fare a casa

Alcuni fattori che possono aggravare la situazione o mascherare i sintomi:

  • Applicare l'aspirina direttamente sulla gengiva (può causare ustioni chimiche alla mucosa)
  • Applicare alcol o acqua ossigenata concentrata sul dente
  • Ignorare il dolore per settimane intere sperando che passi da solo
  • Assumere antibiotici senza prescrizione medica

Si può assumere un comune analgesico per alleviare temporaneamente il dolore, ma ciò non sostituisce una visita medica.

Cosa succede quando arrivi allo studio

Il medico ti chiederà che tipo di dolore provi, quando è comparso e cosa lo aggrava o lo allevia. Poi esaminerà la zona, verificherà se ci sono segni di infiammazione o infezione e, se necessario, potrà prescriverti una radiografia per vedere cosa succede sotto la superficie.

A seconda della diagnosi, potrebbe trattarsi di una carie da curare, di una devitalizzazione necessaria, di un'estrazione indicata o semplicemente di un controllo. Ogni situazione è diversa.

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce la visita medica. Ogni caso clinico è diverso e le raccomandazioni possono variare a seconda della valutazione del medico.